Arriva sempre quel momento in cui un’azienda decide di partecipare a una fiera: per presentarsi a nuovi clienti, mostrare un prodotto, raccontare un progetto o semplicemente farsi conoscere da un pubblico più ampio.
È un’occasione importante, perché per qualche giorno tutto ruota intorno a te e alla tua capacità di farti notare nel modo giusto.
Allestire uno stand, però, può sembrare più complesso del previsto. Ci sono spazi da valutare, budget da rispettare, scelte grafiche da definire e una lunga serie di decisioni pratiche da prendere. E spesso si ha la sensazione di dover correre contro il tempo.
In questa guida trovi tutto ciò che serve per arrivare preparato: consigli pratici, passaggi chiave e suggerimenti utili sia se affidi il progetto a un allestitore, sia se preferisci curarlo in autonomia. Nessuna complicazione inutile, solo ciò che ti aiuta davvero a costruire uno stand funzionale, accogliente e capace di raggiungere i tuoi obiettivi.
Indice:
Punti chiave dell’articolo
- Cosa sapere prima di iniziare: prima di progettare uno stand devi raccogliere alcune informazioni fondamentali tra cui metrature disponibili, costi degli spazi, eventuali limitazioni di altezza o installazione, tipologia di apertura consentita e posizione più adatta ai tuoi obiettivi espositivi.
- Quando affidi tutto all’allestitore: se scegli di lavorare con un allestitore, dovrai fornirgli obiettivi dello stand, elenco dei prodotti da esporre, ingombri, necessità tecniche (energia, rete, luci), materiale grafico del brand e numero di persone presenti. Sulla base di ciò, preparerà un render da approvare o modificare.
- Se preferisci progettare in autonomia: quando curi il progetto da solo, devi definire un obiettivo preciso, suddividere lo spazio in aree funzionali (accoglienza, esposizione, commerciale, ripostiglio), scegliere gli elementi necessari senza sovraccaricare lo stand, curare colori e illuminazione e layout fieristico (isola, penisola, corsia).
- I materiali di supporto indispensabili: cataloghi, brochure, cartelline, roll-up, totem, gadget, video, badge e strumenti digitali completano la comunicazione dello stand e accompagnano il visitatore anche dopo la fiera.
- Dubbi pratici su costi, promozione e gadget: il costo dello stand dipende da dimensioni, posizione, materiali e tecnologie. La promozione parte settimane prima tramite sito, social, ADV e newsletter. I gadget vanno scelti in base al settore e alla loro reale utilità per chi li riceve.
Cosa devi sapere prima di progettare uno stand
Allestire uno stand parte da una fase che spesso viene sottovalutata: la raccolta di informazioni. Senza una base solida, anche il miglior design rischia di non funzionare.
Contatta l’ente fieristico
Prima di tutto, è importante capire come funziona lo spazio in cui esporrai.
L’ente fieristico dovrà fornirti:
- Le metrature disponibili
- I costi degli spazi
- Eventuali limitazioni di altezza, installazioni e luci
- La tipologia delle aperture consentite (1 lato, 2 lati oppure stand angolari)
Questi elementi determinano il tipo di progetto che potrai realizzare.
Definisci un budget realistico
Ogni stand ha tre voci di costo principali: lo spazio, l’allestimento e i materiali di comunicazione. Avere un budget preciso evita di disperdere energie e permette di fare scelte più intelligenti, soprattutto quando si tratta di materiali tecnologici o decorativi.
Scegli la posizione dello stand
La posizione non è un dettaglio estetico: influenza visibilità, affluenza e interazioni. Gli spazi vicino agli ingressi o ai corridoi principali sono più costosi ma attirano più visitatori. Quelli laterali sono meno frequentati e richiedono uno sforzo di comunicazione maggiore.
Anche la tipologia di apertura è strategica: uno stand aperto su due lati offre un equilibrio ideale tra costi e accessibilità, mentre uno stand chiuso può dare un’immagine più ordinata ma limita l’ingresso spontaneo.
Quanto spazio ti serve davvero?
Un grande stand fa effetto, ma solo se è giustificato. Uno spazio ampio e vuoto, o poco organizzato, rischia di sembrare spoglio e poco accogliente. Al contrario, uno stand più compatto ma pensato con cura può trasmettere professionalità e guidare il visitatore in un percorso chiaro.
Decidi se affidarti a un allestitore
Se non hai tempo per seguire tutto, rivolgerti all’allestitore ufficiale della fiera può essere la soluzione più semplice. Ti chiederà informazioni precise su prodotti, ingombri, necessità tecniche, branding e obiettivi. Dopodiché svilupperà una proposta su misura, solitamente sotto forma di render 3D.
Consiglio: avere più spazio a disposizione può sembrare sempre un vantaggio, perché offre una superficie espositiva più ampia e, in teoria, un maggiore impatto visivo. In realtà non è così semplice. Uno stand grande funziona solo se è sostenibile a livello di budget, se puoi riempirlo con contenuti utili e se riesci a organizzarlo in modo efficace. Al contrario, anche uno stand piccolo, quando è progettato bene, può risultare molto più accogliente, chiaro e interessante. La metratura, di per sé, non basta per attirare l’attenzione: conta molto di più come decidi di utilizzarla.

Come allestire lo stand attraverso l’allestitore
Delegare il progetto a un professionista può alleggerire molto il lavoro, ma per ottenere un risultato efficace è fondamentale comunicare in modo chiaro ciò che desideri.
Individua l’obiettivo principale
Ogni allestimento parte da una domanda: che cosa voglio ottenere? Lo stand può servire per presentare prodotti, lanciare una novità, fare dimostrazioni, raccogliere contatti o comunicare i valori del brand. Definire l’obiettivo consente all’allestitore di orientare lo spazio in modo coerente.
Trasmetti tutte le informazioni utili
Prodotti, materiali grafici, palette colori, claim, richieste tecniche, elenco del personale presente in fiera: più dettagli offri, più il progetto sarà fedele alla tua identità.
Analizza il render e richiedi modifiche
Il render è fondamentale per capire come apparirà lo stand in fiera. Guardalo con attenzione: valutane i flussi di passaggio, la visibilità da lontano, l’illuminazione e la coerenza con la tua immagine. Non esitare a chiedere modifiche: meglio intervenire in questa fase che trovarsi con un risultato poco soddisfacente.
Come progettare autonomamente uno stand
Se preferisci gestire tutto in autonomia, la progettazione diventa un percorso creativo ma anche strategico. Serve equilibrio tra estetica, funzionalità e usabilità.
Parti dall’obiettivo
Lo stand è la vetrina del tuo brand. Per questo, la prima cosa da chiarire è lo scopo: vuoi attirare nuovi clienti, presentare un prodotto, creare interattività, far vivere un’esperienza?
Anche in questo caso è l’obiettivo che condiziona ogni tua scelta successiva.
Suddividi lo spazio in aree
Un buon stand funziona quando ogni area ha uno scopo preciso.
Quelle principali sono:
- Area di accoglienza: il punto di contatto iniziale con i visitatori, spesso munita di desk, brochure e gadget personalizzati.
- Area di esposizione: l’area che per rigor di logica dovrebbe essere più visibile, dove prodotti e messaggi chiave devono emergere in modo immediato.
- Area commerciale: una zona più tranquilla, con tavolino e sedute, per approfondire conversazioni e per poter interagire direttamente con i potenziali clienti.
- Ripostiglio: indispensabile per disporre il materiale in eccesso, bevande, documenti, zaini o strumenti di servizio.
Negli stand più ampi si possono prevedere anche aree demo, salottini meeting o piccole zone per speech brevi.
Scegli gli elementi necessari
Ogni area richiede componenti diversi, ma la selezione deve essere sempre guidata dallo scopo dello stand. Piedistalli, teche, espositori, sedute, totem, schermi o ledwall funzionano bene solo se inseriti con un criterio preciso: mostrare un prodotto, facilitare una demo, accogliere un visitatore o valorizzare un messaggio chiave. Evita di inserire elementi “per riempire”: uno stand troppo affollato distrae, mentre uno spazio essenziale ma ben studiato mette in risalto ciò che conta davvero.
Organizza la disposizione
La disposizione degli elementi influisce sulla percezione dello stand e sul comportamento dei visitatori. I messaggi principali devono essere subito visibili dal corridoio, mentre schermi e prodotti vanno collocati in punti naturali dello sguardo. Mantieni libera l’area d’ingresso e guida il visitatore verso ciò che vuoi far emergere. Se lo spazio lo permette, una semplice prova di preallestimento in azienda, anche solo con nastro sul pavimento, aiuta a ottimizzare distanze e flussi ed evitare errori in fiera.
Colori e illuminazione: due leve fondamentali
I colori aziendali definiscono l’identità, ma un colore di accento ti permette di evidenziare zone specifiche, creare gerarchie visive o attirare l’attenzione su prodotti e messaggi. L’illuminazione completa il lavoro: combina una luce ambientale uniforme con punti luce mirati su prodotti, grafiche e aree strategiche. Evita zone buie o luci troppo piatte: anche una semplice illuminazione direzionale può trasformare la percezione dello stand.
Progetta grafiche professionali
Le grafiche sono spesso il primo elemento che un visitatore nota, per questo devono essere chiare, leggibili e coerenti con il brand. Testi brevi, immagini di qualità e un layout pulito facilitano la lettura anche a distanza. Evita sovraccarichi visivi e prediligi una comunicazione immediata: un messaggio semplice e ben posizionato vale più di molte informazioni ammassate. Affidarti a professionisti ti garantisce proporzioni corrette, file ad alta risoluzione e una resa finale all’altezza dell’evento.

Ricorda di progettare i materiali di supporto
I materiali di supporto completano la comunicazione dello stand e accompagnano il visitatore anche dopo la fiera. Non servono tutti, ma è fondamentale scegliere quelli coerenti con i tuoi obiettivi. Tra i più utili troviamo:
- Cataloghi e brochure: per presentare prodotti o servizi con completezza.
- Cartelline e documenti: ideali per incontri commerciali.
- Roll-up e totem: perfetti per raccontare messaggi o guidare la persona nello stand.
- Gadget personalizzati: un modo efficace per lasciare un ricordo tangibile.
- Badge e biglietti da visita: ancora indispensabili nelle relazioni di persona.
- Cartonati: per creare sagome o elementi decorativi che attirano da lontano.
- Cavalletti pubblicitari: per comunicare offerte, orari o per guidare i visitatori.
- Desk promozionali: per distribuire brochure e gadget o per fare accoglienza.
- Espositori da esterno: per segnalare la tua presenza già fuori dal padiglione.
- Backdrop / Wall: per creare una parete comunicativa d’impatto dietro al desk.
Oggi, anche gli strumenti digitali possono arricchire l’esperienza: configuratori interattivi, presentazioni animate, realtà aumentata, QR code dinamici e strumenti di raccolta lead.
Dubbi e domande frequenti
Quanto può costare uno stand?
Dipende da molti fattori: dimensione, posizione, materiali, livello di personalizzazione e presenza di tecnologie. Ogni stand è un progetto unico e richiede un preventivo dedicato, ma conoscere in anticipo i vincoli dello spazio aiuta a evitare sorprese.
Come si promuove la partecipazione alla fiera?
Una comunicazione ben pianificata crea aspettativa, intercetta nuovi potenziali visitatori e ricorda ai clienti abituali che avranno l’occasione di incontrarti di persona.
Per promuovere in modo efficace la tua presenza in fiera puoi:
- Creare una sezione dedicata sul sito web, ad esempio una pagina o un articolo nel blog in cui comunichi data, luogo e novità che porterai allo stand.
- Utilizzare i social media per anticipare il lavoro di preparazione, pubblicare video teaser, mostrare dettagli in anteprima o annunciare attività speciali.
- Attivare campagne pubblicitarie multicanale, sia sui social che sui motori di ricerca, per raggiungere persone interessate al tuo settore.
- Informare i contatti già acquisiti attraverso newsletter ed email marketing, magari invitandoli a fissare un appuntamento in stand.
- Sfruttare la marketing automation per inviare reminder automatici, conferme o follow-up prima e dopo la fiera.
- Valutare collaborazioni o influencer marketing, se il tuo settore lo permette, per intercettare community attive e portare persone interessate al tuo stand.
Coordinare queste attività in un’unica strategia ti permette di costruire aspettativa attorno alla tua partecipazione e massimizzare l’affluenza allo stand durante i giorni dell’evento.
Come attirare persone allo stand?
Visibilità, interattività e accoglienza sono le tre leve principali. Una buona illuminazione, messaggi chiari, personale preparato, attività demo o piccole esperienze (anche culinarie, quando consentito) fanno la differenza. Anche un gadget può diventare un incentivo.
Come scegliere i gadget più efficaci?
Il gadget deve rappresentare il tuo settore e portare valore. Per esempio:
- Nel settore food, funzionano molto bene piccoli assaggi, mini-kit di degustazione, ricettari tascabili, piattini compostabili brandizzati o set di spezie monodose. Sono oggetti coerenti con il mondo culinario e hanno un valore percepito alto.
- Nel settore tecnico, un utensile multifunzione, un metro avvolgibile brandizzato, un cacciavite tascabile o un kit di minuteria possono essere gadget perfetti: pratici e immediatamente collegati al lavoro quotidiano dei visitatori.
- Nel mondo tech, accessori digitali come powerbank, mini-hub USB, cavi 3-in-1, supporti per smartphone o webcam cover sono gadget sempre apprezzati.
- Nel settore beauty o benessere, campioni di prodotto, mini-size, pettinini pocket o specchietti brandizzati sono soluzioni semplici ma efficaci.
- Nel settore educativo o formativo, quaderni, block notes, penne di qualità o segnalibri personalizzati restano oggetti utili e sempre attuali.
L’importante è che il gadget abbia una funzione reale. Un oggetto che il visitatore userà più volte è molto più efficace di qualcosa che finisce subito in un cassetto.
Conclusione
Allestire uno stand richiede una visione chiara e una gestione attenta di molti dettagli: spazi, grafiche, materiali, illuminazione, percorso del visitatore. Tutto contribuisce a creare l’esperienza che le persone vivranno entrando nel tuo mondo.
Che tu scelga di collaborare con l’allestitore o di gestire tutto in autonomia, questa guida ti offre una base per progettare uno stand in grado di farsi notare e di farti raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.
E quando arriva il momento di realizzare materiali stampati, roll-up, totem, cataloghi o gadget personalizzati, puoi contare su soluzioni professionali che valorizzano la tua presenza in fiera, proprio come quelli offerti da Stampaprint.




Lascia un commento