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Oggi “spadelliamo” con Francesca Gonzales

WE è il blog dedicato principalmente a pratici e utili consigli per la promozione di eventi, per la pubblicità e la gestione della propria azienda. E’ il blog di Stampaprint.net una tra le maggiori imprese di stampa online con cui è possibile realizzare materiale promozionale come pieghevoli, flyer, manifesti e volantini fustellati. Ma WE si preoccupa anche di riportare le esperienze in prima persona dei propri clienti e di proporre ai lettori interessanti interviste. “Fuori dal coro” propone infatti tête-à-tête con esponenti delle arti creative e visive, esperti dei settori del food, del travel, della moda e del make up. Oggi ospitiamo Francesca Gonzales: project manager e blogger. Francesca ci racconta della sua passione per la cucina e di come l’abbia portata ad aprire un food blog tutto suo: spadelliamo.com. Francesca collabora con l’organizzazione delle GGD Girl Geek Dinner di Torino per la parte commerciale/sponsor, ha anche creato il progetto Foodie Geek Dinner con Mariachiara Montera. Collabora per la sezione food al sito “My Modena Diary” un progetto made in Modena (la sua cittá) di Stefania Fregni. Quest’anno ha poi partecipato al progetto Diners For Food per Diners dove confessa di essersi molto divertita a recensire ristoranti di pregio tra il Piemonte e la Lombardia.

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Come è venuto alla luce il suo interesse per l’arte culinaria? “Spadelliamo. Il gusto delle cose buone” è il titolo del suo blog, ce lo racconta?

Ho messo le mani in pasta fin da piccola, sono emiliana e in casa mia la pasta fresca mi veniva data per giocare mentre mamma o nonne preparavano tortellini, lasagne o tagliatelle. Alcuni dei ricordi più forti che ho in cucina sono la preparazione delle frittelle di riso al latte con mia nonna paterna a Bologna, il mio babbo andava a vedere la partita del Bologna allo stadio e io con lei giocavo in cucina. Oppure l’altra nonna che il sabato sera preparava le tigelle con mio nonno, per tutta la famiglia, per me era un avvenimento e mi perdevo nel guardarli lavorare insieme. In ultimo, ma non per importanza, mia mamma che prepara pasta fresca tutte le domeniche mattina e mio papà dedito al brodo e al ragù. Insomma sono piena di ricordi legati al cibo ed è sempre stato un momento felice da fare insieme alle persone care. Trovo che la cucina sia un posto magico dove poter parlare di tante cose, non solo di ricette ma di cose buone e gustose, è il focolare della casa da sempre. Un posto dove poter essere felici.

Nel suo blog trovano spazio anche i “Viaggi gustosi”. Come le è venuta l’idea di aprire questa sezione?

Diciamo che ho un animo da nomade. Emiliana, trasferita a Torino e per lavoro a Milano, come dico spesso vivo nel triangolo del nord ovest! Inoltre mi trovo spesso in giro per piacere personale o per lavoro e attraverso i social le domande per sapere “dove andare a mangiare” ad esempio per Torino, la città dove ho vissuto per 11anni, mi hanno fatto pensare che non avevo un posto unico dove mettere tutto, e così sarebbe stato più facile rispondere! Mi capita anche di essere invitata a provare diversi ristoranti e qui è dove racconterò le mie esperienze. Ma il viaggio gustoso non è solo il ristorante. Ad esempio se vado in una località nuova mi piace conoscere i produttori locali, sentire la loro storie oltre che provare i loro prodotti. Mi piace raccontare le piccole storie di persone e aziende che magari non sono visibili a tutti, non c’è ancora tutto sul web. Fare anche un piccolo viaggio, permette nel vero senso della parola, di toccare con mano la realtà delle cose e poterla raccontare dal proprio punto di vista e questa è una gran fortuna.

Un’ulteriore sezione è dedicata alla creatività, in cui suggerisce passo per passo come realizzare creazioni fai da te. Di quale realizzazione va più fiera? Quanto conta la creatività nella sua cucina?

E’ una sezione che ho sviluppato poco e non come vorrei… in realtà ho realizzato molte più cose, ma il tempo di pubblicare tutto è sempre troppo poco e soprattutto ne ho tante altre che vorrei realizzare e manca il tempo! Ad oggi quello che mi ha dato più soddisfazioni è stato il mio semplicissimo“to do list” lo hanno scaricato in tanti e mi piace come è venuto. Ma anche la mia “shopping list” by Spadelliamo, che ho stampato e regalato per Natale, ma non ancora pubblicato. In merito alla creatività invece è proprio nel mio DNA. Ho fatto studi artistici conclusi all’Accademia di Belle Arti a Bologna. Ho sempre dipinto, avevo una camera oscura dove sviluppavo e stampavo le mie fotografie e trasformavo proprio la cucina di casa in studio fotografico! La mia camera é sempre stata piena di tavolette di legno, tele, colori e cartoncini. Tutto questo si ripercuote nella mia cucina, che di base è semplice e tradizionale ma cerca sempre di avere un ottimo impatto visivo e colorato, ecco quella per me è la creatività in cucina e la preferisco di gran lunga agli abbinamenti azzardati solo per stupire e creare effetti scenici.

Torniamo alla pratica, cosa non può mai mancare nella sua dispensa? Qual è il piatto che le riesce meglio? Quale invece resta la sua “bestia nera”?

Nella mia cucina non mancano mai la pasta, la farina e le uova. Diciamo che se non ho della pasta in casa la preparo fresca, oppure una focaccia o due tigelle. Insomma i carboidrati sono la mia croce e delizia! Non riuscirei proprio a rinunciarci. Quindi per risponderti al piatto che mi riesce meglio di sicuro pasta fresca: dalle tagliatelle, alle lasagne o i tortellini. Poi basta davvero poco, per me la base è un buon ragù o un brodo di gallina! La mia “bestia nera” sono forse i dolci, quelli più complicati, nel senso che faccio spesso torte, biscotti e plumcake ma non eseguo quasi mai dolci più complessi. Ad esempio ho provato più volte le meringhe per fare una bella pavlova, ma proprio non mi vengono. Dico sempre che la mia è una cucina funzionale, facile e veloce che è adatta ai miei tempi ed esigenze, una persona che lavora fuori casa tutto il giorno ma preferisce la qualità alla quantità. Non sono adatta per ricette per cui servono tecniche complesse o tempi troppo lunghi di esecuzione.

Quali consigli può dare a chi volesse intraprendere la sua strada?

Di essere sicuri di avere del tempo da dedicarci. I passaggi principali sono facili e divertenti dallo scegliere il nome, creare il logo, pensare ai contenuti. La parte più difficile è farlo con costanza! Soprattutto all’inizio premia la frequenza in cambio di visibilità e contatti. Ma la cosa che mi sento di dire è che non si può aprire un blog solo per i contatti con le aziende e chiedere prodotti… sono dei percorsi e delle opportunità che magari arrivano come no. La cosa principale è aprirlo per il piacere personale di farlo, di raccontare il proprio punto di vista, la voglia di lanciarsi in un progetto personale. Che potrebbe rimanere anche solo per noi e i nostri amici e parenti, ma quello non vuol dire che una persona non ce l’ha fatta. Io ho iniziato per caso, ho sperimentato e fatto una prova poi mi sono divertita e l’ho fatto in maniera sempre più strutturata ma sono passati quasi 6 anni, ci vuole tempo e costanza come per tutti i progetti da far crescere con passione e impegno.

Arianna

Arianna

Social Media Manager at Stampaprint srl
Arianna è laureata in Lingue Straniere per il Commercio Internazionale. Attualmente è Social Media Manager presso Stampaprint.net, azienda leader europeo nel settore del web to print che si occupa di volantini, insegne e striscioni, ma anche cover per smartphone e tshirt. Cura inoltre la sezione del blog dedicata alle interviste di professionisti delle arti visive e creative.
Arianna

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