Sei un creativo? Un designer? ...Scopri come risparmiare sulla prossima stampa

Illustrazioni e graphic novel: Andrea Rivola

 

Andrea Rivola è un illustratore per l’editoria dell’infanzia proveniente dalla provincia di Ravenna che svolge la sua attività con passione e dedizione da quindici anni. Di recente ha iniziato a spaziare nell’universo dei fumetti, che l’ha portato a creare la sua graphic novel “Pioggia di primavera”, uscita a marzo 2015.

foto profilo

 

Quando è iniziato il suo lavoro da illustratore?

Quindici anni fa circa ho iniziato a divertirmi “professionalmente”

Qual è stato il suo percorso formativo?

Liceo artistico e c.f.p. Albe Steiner a Ravenna, Dams-Arte a Bologna

Impiega tecniche particolari per i suoi disegni?

Anni fa illustravo con tempere acriliche ben diluite per arricchire la tavola di particolari e passaggi tonali morbidi; in seguito, ho iniziato a usare le stesse tempere acriliche, però “a secco”, perché desideravo conferire alle immagini intensità cromatica e materica; quindi sono passato alla grafite e alle matite colorate, alla ricerca di un “alleggerimento” tonale in linea con l’astrazione delle composizioni. Ultimamente gioco a combinare tra loro diverse tecniche tradizionali con l’ausilio del legante digitale. Ritengo che la tecnica sia importante ma non fondamentale, nel senso che non ci si debba legare troppo ad una in particolare perché rischia di diventare vincolante e inibire così l’ottimale concretizzazione dell’idea.

 

“Pioggia di primavera” è la sua prima graphic novel. Com’è nato il progetto?

La casa editrice romana Sinnos aveva ricevuto dall’autrice Paolina Baruchello un testo che rifacendosi a un’antichissima leggenda cinese, raccontava le gesta di una monaca maestra di kung-fu e della sua giovane allieva alla ricerca della libertà e del riscatto sociale. La redazione ritenne che “Pioggia di primavera” potesse diventare una splendida sceneggiatura per una graphic novel, così mi contattò per chiedermi di disegnarla. Inizialmente ero titubante se accettare l’offerta, in fondo, il fumetto l’avevo sempre vissuto come vorace lettore, mai come disegnatore. Le rassicurazioni dell’editore da un lato, la mia curiosità dall’altro mi hanno convinto ad accettare e così è iniziata l’avventura “comics”, bellissima esperienza, nonostante i tempi stringenti e le difficoltà per trovare un metodo di lavoro proficuo.

 

Quali sono le sue fonti di ispirazioni e spunto per creare i disegni delle favole?

Sicuramente la storia dell’arte e dell’illustrazione offrono sempre ispirazioni di altissima qualità… però è anche vero che basta un click alla tv, tre pagine di qualche rivista, due passi fuori casa, la bizzarra acconciatura di una bimba sul suo triciclo, per far scattare qualcosa nella testa e renderla produttiva…

Quali sono, secondo lei, gli aspetti piacevoli del suo lavoro?

Il fatto di non sentire il bisogno delle ferie “scarica-stress” anche dopo estenuanti maratone… Forse perché non lo si vive come un lavoro.

 

Andrea Rivola 7

Rispondi o commenta

IL tuo indirizzo email non sarà pubblicato