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Record Store Day 2017: tutte le uscite più belle di quest’anno

Sabato 22 aprile ritorna in tutto il mondo, Italia compresa, il Record Store Day. Si tratta nella fattispecie della giornata in cui si “festeggiano” i negozi di dischi che ancora oggi resistono all’avvento della “musica liquida”, quella scaricabile in mp3 o ascoltabile in streaming. Un ritorno all’antico, diciamo così, tra i supporti più disparati: i tradizionali cd e vinili (questi ultimi sempre più graditi negli ultimi anni), ma anche i rari picture disc e le quasi dimenticate musicassette, che però negli ultimi tempi si stanno riaffacciando sul mercato nonostante le accuse a loro da sempre rivolte di bassa fedeltà – cosa peraltro conclamata: la musica torna a farsi “fisica”, e soprattutto su supporti prestigiosi. Anche la decima edizione che viene celebrata quest’anno è infatti, soprattutto, un’occasione per dare alle stampe, rigorosamente in tiratura limitata, titoli vecchi, rarità, esclusive, edizioni speciali. Il tutto magari in confezioni e packaging d’eccezione, per fare la gioia dei collezionisti di ogni angolo del globo.

Vediamo allora ancora una volta quali sono le uscite più particolari di questa edizione che ha come madrina l’artista art-pop canadese Saint Vincent, una delle figure più interessanti della scena musicale contemporanea.

david bowie rowpromo

Iniziamo dal Duca Bianco, per tutti meglio conosciuto come David Bowie, il cui sterminato catalogo regala ogni primavera dei validi motivi per tirare fuori il portafoglio. Due i titoli presenti in questa edizione: uno è rappresentato dai mix di Bowpromo, un’uscita breve (sette canzoni) e in piccolissima tiratura (cinquecento copie appena, all’epoca) che nel 1971 anticipava di qualche mese lo storico abum Hunky Dory. L’altra uscita è l’inedita registrazione del concerto che David Bowie tenne a Los Angeles nel settembre del 1974, e intitolata Cracked Actor (Live Los Angeles ’74). La prima copertina è invero piuttosto anonima, tutta bianca e le indicazioni scritte a biro blu. La seconda è più interessante, perché mostra il Duca Bianco immortalato nel corso del concerto in questione.

The Doors live at the matrix

Molto bella è anche la copertina del Live at the Matrix ’67 dei The Doors, testimonianza dei primi tempi della mitologica band di Jim Morrison. Il titolo esiste già nei cataloghi da diverso tempo, ma è la prima volta che la registrazione viene trasposta su vinile. Diecimila copie in totale, rigorosamente numerate, per chi ama la psichedelia sessantiana. Altri mostri sacri che per il Record Store Day “escono” in versione live sono i Grateful Dead. Nel 1966 si esibivano per la prima volta al di fuori degli Stati Uniti d’America, precisamente in Canada, a Vancouver, e la testimonianza di quel concerto si trova in P.N.E. Garden Auditorium, Vancouver, British Columbia, Canada 7/29/66, titolo effettivamente lunghissimo per una stampa in doppio vinile da sole quattromila esemplari. Molto bella la copertina, che ritrae il poster del concerto.

post pop depression live at the royal albert hall

E se si parla di giganti, come non citare i Pink Floyd? Degli inglesi questa volta esce una registrazione inedita di Interstellar Overdrive avvenuta nel 1966 e lunga quasi un quarto d’ora esatto. Stiamo parlando dei tempi in cui ancora c’era Syd Barrett, il diamante pazzo che sarebbe stato in seguito sostituito da David Gilmour. L’uscita è in vinile 12 pollici per sole quattromila copie. Continuiamo la rassegna dei giganti del rock restando a Londra, ma solo per motivi strettamente contingenti: è alla Royal Albert Hall, infatti, che Iggy Pop ha registrato la versione dal vivo del suo ultimo lavoro Post Pop Depression. Un triplo Lp che ripercorre anche i capitoli più importanti nella carriera del grande artista americano, da The Passenger a Lust For Life. All’interno del prestigioso vinile dotato di tasche, trova sede anche un booklet di sedici pagine con foto inedite dell’Iguana del rock. Che proprio in questi giorni compie settant’anni, ma rimane sempre in splendida forma. E poi ci sono loro, i Ramones, gli alfieri del punk-rock. Per il Record Store Day esce un prestigioso box realizzato a forma di confezione di sigaretta che contiene dieci singoli dei Ramones anni Settanta. Quando si dice: imperdibile.

Del tutto atipico è il supporto che hanno scelto i Run The Jewels, uno degli act più rilevanti dell’attuale scena rap americana. Per il Record Store Day hanno deciso di mandare in stampa 2.500 borse con sopra il loro logo su un lato e una stampa a cinque colori sull’altro. The Black Lips, formazione garage-pop statunitense, hanno messo tre dei loro vecchi album su musicassetta e la confezione si presenta come una sorta di pacco… ricco di buona musica. Un box è anche il formato scelto per contenere i vecchi singoli dei Sex Pistols, la band che portò il punk in Inghilterra. Molto bella la confezione che custodisce i celebri inni Anarchy In The UK, God Save The Queen, Pretty Vacant e Holidays In The Sun.

verdena radar ajabbabbaje

E poi ci sono le uscite italiane, al solito molto numerose e interessanti. Carmen Consoli ristampa un sette pollici colorato con il celebre singolo Confusa e Felice e il b-side Fino alla Fine. Dei C.S.I. esce in formato dieci pollici Forma e Sostanza in occasione del ventesimo anniversario. Sette pollici è il formato scelto da Max Gazzè per il b-side Sonrio, versione spagnola del brano La Vita Com’è, peraltro in duetto con Alvaro Soler. Chi preferisce il rock più ruvido troverà pane per i propri denti in Radar (Ejabbabbaje) dei bergamaschi Verdena: vinile 12” numerato, raccolta di brani live, demo, versioni alternative e outtakes. Il tutto era stato originariamente pubblicato nel 2011 in cd abbinato a XL di Repubblica. I Casino Royale festeggiano il ventesimo dell’uscita di CRX / The Future con una ristampa in vinile sette pollici numerato. Ventennale anche per Ho Imparato A Sognare dei Negrita, che esce a braccetto con il b-side Il Peso di Quest’Eredità.

Qualunque siano i vostri beniamini, è probabile che in occasione del Record Store Day abbiano qualche rarità in uscita. Il nostro consiglio è quindi quello di consultare le liste disponibili sui siti ufficiali italiano e internazionale e… fiondarsi nel negozio di dischi più vicino. Alcuni titoli potrebbero essere reperibili anche sul Web, e anche se la giornata intende celebrare proprio i negozi di dischi, il discorso vale più in generale per la musica incisa su supporti fisici: per almeno ventiquattro ore, insomma, si torna tutti all’antico.

Fabio

Fabio

Public Relation Manager at Stampaprint srl
Lavora nel mondo dell'editoria dal 2003, è iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia dal 2006. Scrive contenuti per il blog di Stampaprint - azienda di stampa online specializzata in biglietti da visita, manifesti e pannelli - a partire dal maggio del 2015.
Fabio

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