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La Persona dell’Anno 2017 secondo TIME: il movimento #metoo

La rivista Time, o meglio TIME, visto che il marchio registrato è costituito da lettere maiuscole, è un settimanale di informazione pubblicato negli Stati Uniti d’America a partire dal 1923.

Le cover di TIME

TIME è particolarmente nota in tutto il mondo soprattutto per la copertina del primo numero del mese di dicembre, dove viene eletto l’Uomo dell’Anno (la Persona dell’Anno, dal 1999), ossia la persona o le persone che più hanno influenzato, nel bene o nel male, il mondo e i media durante l’anno appena trascorso. Quest’elezione è diventata abituale dal 1927, quando venne scelto come Man of the Year l’aviatore statunitense Charles Lindbergh. Da allora, ogni anno la scelta della Persona è accompagnata da discussioni e disaccordi, come quando nel 1938 venne scelto Adolf Hitler, l’unico vincitore a non venire ritratto direttamente. Nel 2006 il TIME ha poi compiuto una scelta particolare, quella di eleggere i navigatori di Internet, l’anno successivo, nel 2007 la scelta è stata Vladimir Vladimirovič Putin, all’epoca Presidente della Federazione Russa. Nel 2008 è stato eletto Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, rieletto come Persona dell’Anno anche nel 2012. Nel 2010 è la volta di Mark Zuckerberg, fondatore del social network Facebook e nel 2011 viene eletta persona dell’anno The Protester, il manifestante, un’ulteriore, particolare scelta da parte di TIME. Papa Francesco viene scelto nel 2013, i combattenti dell’ebola nel 2014 e nel 2015 tocca ad Angela Merkel. Lo scorso anno è stato scelto Donald Trump, imminente Presidente degli Stati Uniti. In questo 2017 la scelta della Persona dell’Anno è ricaduta sulle donne del movimento #metoo, ovvero quelle che negli ultimi mesi hanno denunciato le molestie sessuali subite nel corso delle proprie vite, dopo le accuse al produttore cinematografico Harvey Weinstein. Il direttore di Time, Edward Felsenthal, ha scritto che il movimento #metoo è stato: “[…] il movimento social che si è mosso più velocemente negli ultimi anni ed è iniziato grazie a singoli atti di coraggio di donne e di alcuni uomini che hanno raccontato casi di molestie subite nella loro vita. Si tratta di donne e uomini di ogni razza, classe sociale e lavoro, da tutto il mondo. Possono lavorare nei campi in California, negli uffici di New York o in un Parlamento europeo. Ma sono parte di un movimento che non ha un vero nome, e ora hanno un modo per farsi sentire”.

L’hashtag #metoo è stato lanciato per la prima volta dall’attivista Tarana Burke e condiviso poi dall’attrice americana Alyssa Milano, proprio per denunciare pubblicamente i drammatici racconti delle molestie subite. Nello stesso periodo, in Italia, era nato con lo stesso scopo l’hashtag #quellavoltache creato dalla conduttrice radiofonica e scrittrice Giulia Blasi.

La cover 2017

Le Silence Breakers – ovvero coloro che hanno rotto il silenzio, come le definisce TIME – ritratte sulla copertina sono l’attrice Ashley Judd, tra le prime a puntare il dito contro il produttore Weinstein, la cantante Taylor Swift, che lo scorso agosto ha vinto la causa per molestie sessuali contro il DJ David Mueller, Adama Iwu, la lobbysta 40enne che ha lanciato il sito We said enough per denunciare le molestie nel mondo del lavoro e della politica, Susan Fowler, l’ex ingegnere informatico di Uber la cui denuncia di molestie sessuali lo scorso giugno ha portato al licenziamento del Ceo e di altri venti dipendenti e infine la 42enne messicana (dietro lo pseudonimo Isabel Pascual, per proteggere la sua famiglia) raccoglitrice di fragole che ha raccontato pubblicamente le minacce ricevute per aver denunciato gli abusi.

Non è la prima volta che Time sceglie come persona dell’anno un gruppo di persone: in passato sono state persone dell’anno di TIME il Patriota ungherese, la Terra, il Computer, il Soldato Americano e, You, nel 2006, ovvero il lettore stesso indicato simbolicamente con una superficie specchiante.

Rachele

Rachele

Content Producer - Graphic Designer at Stampaprint srl
Ha studiato Economia dell'Arte e Storia dell'Arte orientale, ha collaborato con La Biennale di Venezia e diverse gallerie d'arte. Come grafica e designer freelance ha avuto collaborazioni con importanti aziende e associazioni. È una grande lettrice e nutre una grande passione per il cinema, l'arte e la fotografia.
Rachele

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