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Prisma supera i cinquanta milioni di download in solo un anno e mezzo

Il mondo dei social network è sempre più terreno di caccia per foto e video, come si è più volte evidenziato in questa e in altre sedi, e a testimoniarlo ulteriormente è un dato che arriva in questi giorni dal Play Store di Google. La notizia è che Prisma, una delle applicazioni per fotoritocco più diffuse al mondo, ha superato proprio nelle ultime settimane la soglia dei cinquanta milioni di download. Un numero davvero importante, e che pone l’app – uno dei “fenomeni” di questi ultimi anni – in scia alle più diffuse piattaforme in circolazione. E dire che Prisma, inizialmente lanciata soltanto su sistemi operativi iOS (iPhone, per intenderci), è disponibile per sistemi Android soltanto dal luglio del 2016. In un anno e mezzo o poco più, dunque, ha saputo farsi apprezzare da un numero elevatissimo di utenti sparsi in giro per il mondo.

Prisma supera 50 milioni download

Ma qual è, esattamente, il segreto di Prisma? Verrebbe da dire in primis la sua semplicità di utilizzo, abbinata a una gamma di filtri artistici davvero ben fornita e in grado di fornire all’istante risultati apprezzabili. Il funzionamento della piattaforma è molto semplice: basta scattare una foto o caricarne una già presente sullo smartphone (o il tablet) e poi vedere l’effetto che ottiene applicando i vari effetti, tutti decisamente artistici: il divertimento è assicurato. Non si tratta dei filtri in stile Instagram che cambiano le tonalità, bensì di vere e proprie opere d’arte che possono poi essere riutilizzate a piacimento sui canali social (lo scopo ultimo è, come sempre, quello). Sono presenti svariati stili, dal cubismo alla pop art, dai manga all’astrattismo di Vassilij Kandinsky e Piet Mondrian, e via dicendo: senza dubbio una delle chiavi di un successo così veloce e travolgente risiede proprio nell’utilizzo di stili che richiamano celebri artisti, correnti e persino serie televisive o pellicole cinematografiche. Del resto uno degli slogan della piattaforma recita: diventa un artista!

Prisma è in grado di trasformare anche i video in opere d’arte. Ma, in un’ottica di continuo miglioramento del servizio, la start up fondatrice del progetto ha introdotto una ulteriore implementazione, questa volta a pagamento: da adesso è infatti possibile caricare immagini fino a 12 megapixel, dunque in alta risoluzione, mediante la sottoscrizione premium. La crescita esponenziale a livello di numero di utenti di Prisma è tanto più incredibile se si pensa a quante applicazioni di fotoritocco popolano gli store digitali. C’è PicsArt, che funge da vero e proprio editor; c’è Snapseed, uno strumento ideale per ritoccare gli scatti che necessitano di qualche miglioramento; c’è Visage Lab che, come già dice il nome, è specializzata in particolare sul ritocco del viso; c’è Touch Retouch, che permette di ritoccare le foto eliminando i vari elementi di disturbo (particolarmente utile per i paesaggi o per i selfie con sgradite figure alle spalle).

Se le alternative dunque non mancano, a premiare Prisma è la combinazione di intelligenza artificiale e tocco artistico. Un mix apprezzato già da cinquanta milioni di utenti nel mondo, ma pronto per essere sdoganato a molti altri ancora.

Fabio

Fabio

Public Relation Manager at Stampaprint srl
Lavora nel mondo dell'editoria dal 2003, è iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia dal 2006. Scrive contenuti per il blog di Stampaprint - azienda di stampa online specializzata in biglietti da visita, manifesti e pannelli - a partire dal maggio del 2015.
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